il mondo occidentale s'è arreso alla grande vergogna dell'umanità, l'islam, una religione da allevatori di pecore che vuole imporre al mondo i suoi dettami, dopo che per 1500 anni non ha fatto un solo passo in avanti
costringendo i suoi adepti a coltivare odio e risentimento verso il progresso, di cui abusa (internet,yachts di lusso, auto da sogno, case ricchissime, armi sofisticate etc...) salvo poi condannarlo.
E' la più clamorosa ipocrisia della storia, superando anche quella costituita dalla vergognosa ricchezza della
chiesa cattolica, che predica invece la povertà.
Nè gli iman nè i preti conoscono l'esame di coscienza, i problemi attuali nascono dalle loro plurisecolari predicazioni, che hanno tenuto l'uomo in scacco. Nel momento in cui questo ha ottenuto (con il proprio sangue) un pò di libertà le scienze e la tecnologia hanno fatto passi da gigante. Se oggi la gente "adora" i beni di consumo
e la vita meno sacrificata, il rifiuto del loro dio non c'enta affatto. Era già rifiutato intimamente anche nel passato, nel mondo civile, ma non vi erano alternative ed il timore di finire al rogo o comunque sotto le grinfie della santa
inquisizione non favoriva certo la libertà individuale. Eppure milioni di persone sono state uccise in nome della
bontà di dio, anche per inezie, solo che la storia ufficiale, clerico-fascista da una parte e rossocompromissoria dall'altra, ha sempre sottaciuto e ridimensionato l'infamie del cattolicesimo.Oggi il papa s'allea di fatto con i tagliagole, in nome di un dio che non esiste, non per esigenze di spiritualità, ma per salvare le proprie ricchezze.
Non c'è più speranza per la libertà, siamo ormai alla resa di fronte all'assolutismo, come dimostrano anche tutte
le "strane" accuse al 20° secolo di estrema crudeltà. Come non ricordare la guerra dei 30 o dei 100 anni; quelle
per la successione a vari troni europei. Ma quelle erano combattute da sovrani che traevano il loro potere da dio
e quindi i massacri erano benedetti. Le pur certo tremende esperienze del 20° nascevano da stati in gran parte "laici" e quindi per questo solo fatto condannabili
.